
Jonathan Wilson
La grande storia della Coppa del Mondo
Limina, 496 pagine, 23,90 euro
Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Uruguay e Argentina si contesero il primo alloro a Montevideo all’incoronazione nel deserto di Lionel Messi. Jonathan Wilson – uno dei più autorevoli storici del calcio e autore dell’imprescindibile “La piramide rovesciata”, dedicato all’evoluzione tattica del gioco – ha pubblicato una nuova storia dei Mondiali, raccontando personaggi, gol, intuizioni geniali e aneddoti dimenticati.
Il libro è uscito in Gran Bretagna nel 2025 (titolo originale: “The Power and the Glory. A New History of World Cup”) e grazie alla traduzione di Carlo Batà possiamo ora godercelo anche in Italia, proprio quando la ventitreesima edizione è quasi al via.
L’analisi dello scrittore inglese è rigorosa e scorrevole e i capitoli sono scanditi dalle varie edizioni del torneo; il testo è documentato e ricchissimo di note, proprio come si richiede a un volume di storia. Dal bianco e nero ai social network, le vicende del Mondiale si sono continuamente intrecciate con gli avvenimenti del Novecento e di questo primo quarto di secolo, da Mussolini a Videla, dal Muro di Berlino alle Falkland/Malvine, dagli oligarchi russi allo sportwashing qatariota. L’aspetto storico emerge anche scorrendo l’elenco delle compagini scomparse che hanno preso parte alla rassegna iridata: Germania Ovest, Germania Est, Unione Sovietica, Jugoslavia, Zaire, Indie Orientali Olandesi sono nomi che permettono di trattare molto di più dell’aspetto sportivo. E forse la bellezza della Coppa del Mondo risiede anche in questo: non è solo calcio, quello che ci tiene incollati alle tv ogni quattro anni. Jules Rimet lo aveva capito sin dagli albori: il football era un mezzo per raggiungere un fine, la coesistenza tra le nazioni attraverso un pallone che rotola. Questa visione romantica ormai la Fifa l’ha abbandonata da parecchio, ma l’incontro tra stati e popoli continua ad alimentare una fiammella che nemmeno il cinismo di Infantino e l’arroganza di Trump possono spegnere.
(Guerin Sportivo 7/2026)